Una giornata tra amicizia, sostenibilità e cultura del territorio alla Villa Caviciana
Nella giornata di ieri, nella splendida cornice di Villa Caviciana, affacciata sul suggestivo lago di Bolsena, si è tenuta una magnifica iniziativa promossa dal Rotary Club di Guidonia Montecelio. L’evento, reso possibile grazie al prezioso impegno e alla dedizione del presidente Americo Innocenti, ha rappresentato un perfetto connubio tra convivialità, scoperta del territorio e riflessione sui valori della sostenibilità.
Attraverso la sua esperienza e competenza nel settore, il presidente Innocenti ha guidato i soci in una giornata che ha unito cultura enogastronomica e sensibilità ambientale, permettendo al club di partecipare a un pranzo con degustazione dei peculiari vini di produzione propria del vigneto di Villa Caviciana.
L’amore per il paesaggio del Lago di Bolsena ispirò, nel 1989, i coniugi tedeschi Friedrich Wilhelm e Monika Metzeler a fondare questa splendida tenuta, acquistando i terreni per dare vita a un’azienda agricola biologica. Oggi la proprietà, estesa su circa 140 ettari nel cuore della Tuscia, rappresenta un esempio virtuoso di agricoltura sostenibile, coniugando rispetto per la natura, qualità dei prodotti e valorizzazione del patrimonio paesaggistico.
Villa Caviciana è inoltre un bene di grande rilievo per il FAI – Fondo Ambiente Italiano, che ne tutela la bellezza e ne integra il valore all’interno del proprio patrimonio di beni artistici e paesaggistici.
In questo scenario incantevole, sospeso tra il bucolico e il lacustre, i soci del Rotary Club di Guidonia Montecelio hanno potuto vivere una giornata all’insegna dell’amicizia e della condivisione, impreziosita da momenti di riflessione sull’importanza della sostenibilità ambientale e sul ruolo che ciascuno di noi può svolgere per la tutela del pianeta.
Un’esperienza che ha unito cultura, natura e spirito rotariano, rafforzando ancora una volta il legame tra il club, il territorio e i valori universali di solidarietà, servizio e rispetto per l’ambiente.






