Rotary e Chiesa cattolica: una storia a lieto fine

Ripercorrere la storia del Rotary, in sintonia con la Chiesa cattolica in più di 2000 anni di storia, partendo dalle crociate, attraversando la nascita degli ordini cavallereschi e arrivare fino al periodo buio del ‘900 dove il Rotary è stato visto, erroneamente, come qualcosa di losco legato a trame massoniche non è stato facile, ma grazie ai relatori, Fabio Zavattaro giornalista Rai presso la Santa Sede che ha accompagnato vari Pontefici nei viaggi pastorali e Il prof. Daniele Bardelli dell’Università del Sacro Cuore di Milano si è trasformata in una serata tra Amici, dando l’ennesima riprova, ancora una volta, dell’eradicazione di quella brutta onta che purtroppo viene vista dall’esterno nei confronti del sodalizio rotariano.
L’interclub infatti ha visto la partecipazione dei Rotary Club di Roma Appia Antica, rappresentato dal Presidente Paola Rosi Bernardini, del Rotary Club Tivoli guidato dal Presidente Giangiuseppe Madonna Terracina, del Rotary Club Fiuggi con Cleandra De Camillo e del Club Subiaco capitanato da Alessandro De Propris. La conviviale, inoltre ha visto un parterre de roi con la presenza di 3 past Governatori, Daniela Tranquilli Franceschetti, Roberto Sgambelluri e Guido Franceschetti che hanno deliziato la platea con aneddoti in cui il Rotary e la Chiesa hanno scoperto punti in comune, come per esempio la campana donata dall’allora governatore Sgambelluri al Santo Padre Benedetto XVI. Inoltre, da sottolineare, la presenza di Don Andrea Pasquali e Don Paolo Cartolari, rispettivamente Presidente della Caritas Diocesana di Tivoli e docente di Diritto Canonico presso l’Università Pontificia Lateranense, ma soprattutto Amici di vecchia data del nostro Club

La serata, egregiamente guidata dal dominus Americo Innocenti, si è trasformata in una sorta di tavola rotonda dove sono stati condivisi pensieri, idee e proposte, frutto del lavoro già svolto, e come sottolineato dai 2 relatori, a suo tempo da menti geniali del Rotary come Omero Ranalletti coinvolgendo anche figure di spicco come il Santo Padre Giovanni Paolo II che ha sottolineato, nell’incontro del 14.06.1979 l’importanza del Rotary e dello scopo ancestrale del sodalizio della ruota dentata che, in molti aspetti, richiama le parole del Signore e quindi della Chiesa cattolica (è possibile leggere la lettera completa cliccando qui) dove viene sottolineata la diversità di pensiero, nazione, per un unico scopo, riflettendo sugli importante scopi delle benemerite attività che il Rotary porta avanti da 120 anni. Sono state riportate anche le parole del Santo Padre Paolo VI in occasione della visita del Rotary International il 20.03.1965 dove definisce ” Tutto questo è bello e vi fa onore” (è possibile leggere il discorso cliccando qui). Inoltre, ripercorrendo la cronotassi e la successione apostolica dei vescovi di Roma, da Pio XII a Leone XIV, si sono stati incontri di preghiera, visite apostoliche e soprattutto stima nel lavoro del Rotary, come confermato anche dagli atti dei vari convegni ecclesiastici egregiamente commentati dal Prof. Bardelli.

Possiamo dire che nonostante la laicità del Rotary International, il rapporto con la Chiesa è sempre stato in simbiosi, mondi non tanto diversi, che mettono a servizio del prossimo il bene della collettività.

