{"id":441,"date":"2019-02-01T15:42:52","date_gmt":"2019-02-01T14:42:52","guid":{"rendered":"http:\/\/rotaryguidonia.org\/?page_id=441"},"modified":"2019-02-01T17:29:34","modified_gmt":"2019-02-01T16:29:34","slug":"storia-di-guidonia-montecelio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/rotaryguidonia.org\/?page_id=441","title":{"rendered":"STORIA DI GUIDONIA-MONTECELIO"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Dai primi insediamenti a Corniculum<\/h4>\n\n\n<p>L&#8217;insediamento umano sull&#8217;attuale territorio di Guidonia Montecelio \u00e8 riconducibile a 6000 anni fa circa, nel periodo Neolitico in cui, come dimostrato dai numerosi reperti ritrovati, c\u2019erano insediamenti umani sia sugli altipiani che vicino ai corsi d\u2019acqua, stagni e laghi, dove c\u2019era abbondanza di cacciagione.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-473 alignleft\" src=\"http:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/rocca_04_bn-1.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/rocca_04_bn-1.jpg 600w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/rocca_04_bn-1-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/p>\n<p>Gli stessi fattori geografici favorevoli determinarono i numerosi insediamenti dell&#8217;et\u00e0 del bronzo. I monti denominati Cornicolani e Tiburtini, nome attribuito alle colline su cui sorgono gli attuali paesi di Montecelio, con il vicino Monte Albano, il diruto Poggio Cesi e S. Angelo Romano, risultano abitati stabilmente gi\u00e0 dal X sec. a.C., quando popolazioni latine vivevano in gruppi di capanne sparse. A quell&#8217;epoca risale la nascita di Corniculum, citt\u00e0 preromana situata dagli archeologi sul colle dove ora \u00e8 il centro abitato di Montecelio, il cui significato originario del nome trova la sua spiegazione nella forma appuntita dei due colli che ricordano due corna. Legato alla citt\u00e0 di Corniculum \u00e8 il nome del re Servio Tullio, che sarebbe originario di questo territorio e a cui \u00e8 dedicata una delle vie principali di Montecelio. L\u2019antica Corniculum venne completamene distrutta da Tarquinio Prisco, che nel VI sec. a.C. l\u2019assoggett\u00f2 al dominio di Roma.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-465 alignright\" src=\"http:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/scorcio-montecelio-03.jpg\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/scorcio-montecelio-03.jpg 600w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/scorcio-montecelio-03-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/p>\n<p>Gli studi attuali per\u00f2 fanno derivare, tra le altre ipotesi, il nome dei Cornicolani da <em>corniculum<\/em> (piccolo corno) per la forma spiccatamente conica delle colline, in particolare di quella meridionale che si divide nelle due elevazioni di Montecelio (m 389) e del contiguo Monte Albano (m 370).<\/p>\n<p>Sembra per\u00f2 che la Rocca, sorta durante il Medioevo sul colle di Montecelio e che tuttora domina l&#8217;abitato, venne edificata sulle rovine dell&#8217;arce primitiva, utilizzandone in parte i materiali di costruzione ed inglobando nelle sue strutture un tempietto romano del I secolo a.C. Durante l&#8217;et\u00e0 Repubblicana la presenza di Roma in questa area si fa sentire sia dal punto di vista politico che da quello economico e, accanto ai terreni e alle case agricole, vengono costruite ville agricole e residenziali. In prossimit\u00e0 del fiume Aniene vengono costruiti strade e acquedotti, per rendere agevoli le comunicazioni e i trasporti con Roma, che utilizza questi territori per il suo approvvigionamento. In epoca Imperiale le derrate provenienti da fuori Italia provocano per\u00f2 la svalutazione agricola dell&#8217;area, le campagne si spopolano e si diffonde il latifondismo. Proprio in questo periodo intorno alle sorgenti termali delle Acque Albule si diffondono le ville residenziali che rivaleggiavano in bellezza e ricchezza con quelle sparse sulle fresche alture tiburtine. &nbsp;<\/p>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Il Medioevo e Monticelli<\/h4>\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il Medioevo, le alterne vicende susseguitesi alle incursioni barbariche ebbero conseguenze esiziali per l&#8217;economia. Le <em>villae<\/em> vennero abbandonate e furono interrotte le attivit\u00e0 agricole, i canali di drenaggio ostruiti o distrutti, i collettori delle acque e le cisterne inutilizzabili, finch\u00e9 la pianura divenne paludosa, malarica ed inospitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le notizie pi\u00f9 sicure che si hanno sullo sviluppo demografico e topografico dell&#8217;attuale territorio comunale, sono quelle riguardanti il centro di Montecelio. Esso \u00e8 infatti l&#8217;unico, tra i nuclei abitati sorti in quest&#8217;area durante tale periodo storico, ad aver accentrato un numero rilevante di popolazione e ad essersi mantenuto in vita con continuit\u00e0 insediativa fino ai nostri giorni.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-478 alignright\" src=\"http:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/big_Claudio_cesarano_passato_e_futuro_di_guidoniaMontecelio.jpg\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/big_Claudio_cesarano_passato_e_futuro_di_guidoniaMontecelio.jpg 749w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/big_Claudio_cesarano_passato_e_futuro_di_guidoniaMontecelio-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le scarse popolazioni superstiti si raccolgono intorno alla <em>Basilica di San Vincenzo<\/em> alle falde nord-orientali di Montecelio pronte a nascondersi, all&#8217;occorrenza, tra le rupi e la fitta vegetazione che ne ricopriva la vetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima notizia che si ha di Montecelio appare in una Bolla di Benedetto VII del 973 che indica il luogo, allora denominato <em>Monticelli<\/em>, tra i possedimenti della Chiesa di Tivoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso la fine del I Millennio c\u2019\u00e8 la ripresa della vita sociale intorno alle torri sparse lungo gli assi viari della Tiburtina e della Nomentana, e nasce l&#8217;insediamento di <em>Monticelli<\/em> che presto si sdoppier\u00e0 in due borghi distinti: il <em>Castrum Montis Albani<\/em> e il <em>Castrum Monticellorum<\/em>, che ha la sua data di fondazione ufficiale nel 998, ed accoglie le prime popolazioni stabili intorno alla rocca, sul punto pi\u00f9 alto della collina. Il paese di <em>Monticelli<\/em>, modificato in Montecelio con regio decreto legge n\u00b0912 del 23 giugno 1872, prende il nome dalla due cime su cui \u00e8 posto. Il primo documento medievale che ne attesta l&#8217;esistenza lo definisce <em>Castrum Monticellorum<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del X secolo esisteva gi\u00e0 la Rocca, il castello fortificato fatto costruire dai Crescenzi, una potente famiglia della Bassa Sabina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il borgo rimase nelle mani dei Crescenzi fino al XII sec, per poi passare ai monaci di San Paolo. In seguito il territorio fu sotto la signoria di diverse famiglie feudali tra cui i Colonna, i Capocci, gli Orsini, i Cesi, di cui il Borgo conserva ampia memoria, e i Borghese. Proprio sotto i Cesi, la comunit\u00e0 si diede uno Statuto, che rispecchiava comunque il carattere particolare dei comuni dell&#8217;area romana, dipendenti totalmente dal feudo e dai baroni. Verso la met\u00e0 del Cinquecento, vi fu un aumento della popolazione nell\u2019area dovuto alla venuta di lavoratori presso le cave di travertino delle Fosse e delle Caprine, a cui segu\u00ec un ampliamento urbano<\/p>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;Et\u00e0 moderna e lo sviluppo delle cave<\/h4>\n\n\n<p>Con la fine del Medioevo, mutata la situazione politica, diminuiti i pericoli di conflitti locali, <em>Monticelli<\/em> non perde la sua importanza strategica ma si avvia ad una vita pi\u00f9 tranquilla. A fronte del disfacimento economico che subisce alla fine del Rinascimento tutto l&#8217;Agro Romano, con la chiusura delle ville residenziali, il territorio cornicolano e quello tiburtino vivono una stagione ancora ricca di fermenti culturali ed economici. In particolare, a partire dal 1400, la produzione di travertino ha un suo rilancio dovuto alle fabbriche di Roma.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-483 alignleft\" src=\"http:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/cava-societa-del-travertino-romano-spa-gruppo-lippiello-04-1024x563.jpg\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"137\" srcset=\"https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/cava-societa-del-travertino-romano-spa-gruppo-lippiello-04-1024x563.jpg 1024w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/cava-societa-del-travertino-romano-spa-gruppo-lippiello-04-300x165.jpg 300w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/cava-societa-del-travertino-romano-spa-gruppo-lippiello-04-768x422.jpg 768w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/cava-societa-del-travertino-romano-spa-gruppo-lippiello-04.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;industria del travertino e della calce andarono di pari passo e, la necessit\u00e0 di produrre quest&#8217;ultima in grande quantit\u00e0, spinse ad ottimizzare la produzione: la pietra calcarea, dunque, invece di essere trasportata dai monti Cornicolani, si ricavava dalle cave stesse del travertino, sia utilizzando le scaglie, sia i blocchi di non buona qualit\u00e0. In questo modo i lavoranti stessi non interrompevano mai la loro attivit\u00e0 e tutti gli impianti erano concentrati in un unico punto con notevole risparmio nei trasporti. Il commercio di questi prodotti fu il volano di un intenso traffico gestito da mercanti dalle grandi capacit\u00e0 imprenditoriali. Ingenti quantit\u00e0 di legno per le fornaci giungevano dai territori di <em>Monticelli<\/em>, Palombara e Sant&#8217;Angelo ma anche da localit\u00e0 pi\u00f9 lontane come la macchia costiera di Ostia ed addirittura della Garfagnana. Nelle miniere dell&#8217;alto Lazio veniva estratto il ferro per gli attrezzi degli scalpellini, che si reclutavano soprattutto in Lombardia e Piemonte. Mentre da Cisterna di Latina provenivano i butteri che con i loro bufali si incaricavano del trasporto. Si costru\u00ec un porto di imbarco in territorio di Lunghezza dove i carri (lunghi fino a dieci metri, con otto paia di ruote doppie, trainati da 16 bufali) scaricavano il travertino sulle chiatte, governate da un equipaggio di 9 uomini, per il traino fino a Roma.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-477 alignleft\" src=\"http:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/viterbo-scuole-rosse-1942.jpg\" alt=\"\" width=\"332\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/viterbo-scuole-rosse-1942.jpg 450w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/viterbo-scuole-rosse-1942-300x193.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 332px) 100vw, 332px\" \/><\/p>\n<p>Il 31 luglio del 1656 il Bernini firma il contratto per l&#8217;edificazione del colonnato di San Pietro e quattro anni pi\u00f9 tardi si stipulano gli accordi per la fornitura del travertino dalle cave poste sulla via Tiburtina, necessario alle fondazione ed alle 284 colonne alte 13 metri.<\/p>\n<p>Una grande attivit\u00e0, dunque, ferveva lungo i terreni gravitanti sulla via Tiburtina e lungo via della Selciatella; mentre il resto dell&#8217;Agro declinava velocemente e si spopolava, Montecelio continua la sua storia fatta di uno sviluppo lento ma continuo. Le attivit\u00e0 agricole, in particolare uva e vino, l&#8217;attivit\u00e0 estrattiva e le fornaci di calce, offrono un relativo benessere testimoniato anche da un persistente flusso migratorio che fa stabilire nel paese famiglie provenienti dalle zone appenniniche, in particolare dalle Marche. I lavoratori pi\u00f9 richiesti erano i carbonai che venivano addetti alla cottura della calce. La corretta disposizione dei blocchi di calcare nella fornace e la cura del fuoco erano le attivit\u00e0 pi\u00f9 delicate ed in questo i Montecillesi avevano raggiunto una grande maestria per cui la loro produzione era la pi\u00f9 richiesta dai costruttori dell&#8217;Urbe. Proprio a causa della incessante attivit\u00e0 delle fornaci di calce si estinse la maggior parte dei boschi dei dintorni.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-479 alignright\" src=\"http:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Bonifica_Guidonia-1024x700.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Bonifica_Guidonia-1024x700.jpg 1024w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Bonifica_Guidonia-300x205.jpg 300w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Bonifica_Guidonia-768x525.jpg 768w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Bonifica_Guidonia-130x90.jpg 130w\" sizes=\"auto, (max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/p>\n<p>Nel XIX secolo, il comune di <em>Monticelli<\/em> conobbe vari passaggi di truppe straniere, compreso quello da parte dei Garibaldini, nel 1859, durante la marcia da Roma ad Arezzo. Dopo il 20 settembre 1870 Roma si trovava proiettata al centro del nuovo Stato Italiano, cuore di un paese ancora proto-industriale che entra nel pieno della vita politica europea. Monticelli fu uno degli ultimi territori ad essere annessi al Regno d&#8217;Italia, nel 1870, e nel 1872 il nome cambier\u00e0 ufficialmente in Montecelio. L&#8217;arrivo delle numerose delegazioni straniere nella nuova capitale, l&#8217;insediamento della classe dirigente piemontese, il riaccendersi della vita culturale non possono che mettere in risalto il profondo degrado economico, ambientale e sociale appena al di l\u00e0 delle mura aureliane. Nelle campagne era molto diffusa la malaria contro la quale, solo a partire dal 1900, si inizi\u00f2 un\u2019imponente campagna di profilassi. Le migliorate condizioni ambientali diedero impulso all&#8217;agricoltura ed ai lavori di bonifica. La conseguenza fu un vertiginoso aumento della immigrazione, uomini e donne si affollavano, spesso con le proprie famiglie, in villaggi di capanne in condizioni di grande precariet\u00e0. \u00a0<\/p>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"> La Prima Guerra Mondiale e l&#8217;aeroporto <\/h4>\n\n\n<p>Durante la prima guerra mondiale emerse con chiarezza che i recenti sviluppi della tecnica aeronautica conferivano all&#8217;Aviazione significative potenzialit\u00e0 belliche, di conseguenza le nazioni contendenti cercarono di accrescere le proprie capacit\u00e0 in questo nuovo tipo di guerra. A tal fine, nel 1916 venne decisa la costruzione, in localit\u00e0 Le Prata, di un campo di addestramento per piloti militari. Questo campo fu intitolato al tenente colonnello Pilota Alfredo Barbieri, morto in combattimento il 18 febbraio dello stesso anno. Al termine della grande guerra, il Campo di Montecelio fu adibito ad attivit\u00e0 di ricerca e sperimentazione, e vi fu dislocata la <em>Direzione Sperimentale dell&#8217;Aviazione<\/em>.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-481 alignleft\" src=\"http:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/guidonia-44.jpg\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/guidonia-44.jpg 450w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/guidonia-44-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 292px) 100vw, 292px\" \/><\/p>\n<p>La decisione di collocare, in piena guerra, un aeroporto militare intorno al cinquecentesco <em>Casale dei Prati<\/em> che ne ospit\u00f2 il comando, diede un&#8217;inaspettata svolta al destino di Montecelio.<\/p>\n<p>Era una zona spopolata al confine di Tivoli, ricca di piatti pascoli e terreni seminativi, servito dalla linea ferroviaria Roma-Sulmona, a cinque chilometri di distanza dall&#8217;abitato che offriva la manodopera necessaria per il suo funzionamento. Costruito una dozzina d&#8217;anni dopo il pionieristico volo dei fratelli Wright, a sette anni dal primo brevetto ottenuto dal pilota Mario Calderara, l&#8217;aeroporto di Montecelio nasce per l&#8217;addestramento di nuove squadriglie di aviatori. Inizialmente erano usati due campi di volo: uno, il cui asse di simmetria era rappresentato, grosso modo, dall&#8217;attuale via Maremmana Inferiore; l&#8217;altro, si estendeva quasi fino alla zona che oggi occupa la citt\u00e0 di Guidonia.<br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-480\" src=\"http:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/entrata_aeroporto-1024x384.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/entrata_aeroporto-1024x384.jpg 1024w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/entrata_aeroporto-300x113.jpg 300w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/entrata_aeroporto-768x288.jpg 768w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/entrata_aeroporto.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come campo sperimentale fu scelto quello di Montecelio rispetto a quello di Centocelle, ormai troppo vicino alle abitazioni di Roma, e per questo, anche se alla fine del conflitto mondiale l&#8217;attivit\u00e0 fu drasticamente ridotta e per molti mesi il campo fu deposito di rottami d&#8217;aerei, l&#8217;aeroporto Barbieri mantenne alcune limitate attivit\u00e0 legate al <em>Comando Scuola Aviatori,<\/em> al <em>Comando Scuola Allievi Osservatori<\/em>, un <em>Raggruppamento Aerocostieri e Dirigibilisti<\/em> di Roma e fu sede di una <em>Squadriglia Sperimentale<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rinascita dell&#8217;Aeroporto segu\u00ec di pari passo quella dell&#8217;Aviazione Italiana, ad iniziare dal Regio Decreto del 28.3.1923 n\u00ba654 che trasform\u00f2 l&#8217;Arma Aeronautica in Regia Aeronautica. La nuova invenzione, con il suo rivoluzionario impatto con la realt\u00e0 e le sue strabilianti potenzialit\u00e0, avevano subito fatto presa nell&#8217;immaginario popolare e di chi ne aveva intuito il valore propagandistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Fascismo mostr\u00f2 il suo interesse gi\u00e0 dal 1919, quando Giuseppe Bottai indisse, nella sede di via degli Avignonesi, un&#8217;adunata aviatoria da cui prese vita il primo Sindacato Aviatori e il <em>Gruppo Romano Aviatori Fascisti &#8220;Natale Palli&#8221;<\/em>. Nel 1921, appena eletto deputato, Mussolini fond\u00f2 a Montecitorio il <em>Gruppo Parlamentare Aeronautico<\/em> e da primo ministro costitu\u00ec il Ministero dell&#8217;Aeronautica assumendone anche la delega.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-484 alignleft\" src=\"http:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/monumento-771x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"179\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/monumento-771x1024.jpg 771w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/monumento-226x300.jpg 226w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/monumento-768x1020.jpg 768w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/monumento.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 179px) 100vw, 179px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Regia Aeronautica, subito dopo la Royal Air Force, fu la seconda al mondo a strutturarsi in forza armata autonoma e la sua grande stagione coincise proprio con il regime fascista che ne esalt\u00f2 le possibilit\u00e0 propagandistiche: la ripetuta ricerca di record, i raid transoceanici, segno di una superiorit\u00e0 della tecnologia italiana, ebbero una notevole ricaduta d&#8217;immagine. L&#8217;aeroporto Barbieri divent\u00f2 il luogo di incontro di piloti, tecnici ed ingegneri che poterono cos\u00ec scambiarsi una notevole serie di informazioni ed esperienze che contribuirono allo sviluppo degli studi aeronautici e resero famoso nel mondo il nome di Montecelio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1923 Alessandro Guidoni venne incaricato di costituire il <em>Corpo Tecnico dell&#8217;Aeronautica<\/em>. Egli riun\u00ec tutti i laboratori sperimentali sotto la direzione del Genio Aeronautico ed inizi\u00f2 il trasferimento dei laboratori a Montecelio. Alla morte del Guidoni, nel 1928, subentr\u00f2 un altro tecnico: Gaetano Arturo Crocco. Sotto la sua direzione si continu\u00f2 l&#8217;opera di ampliamento delle strutture di accorpamento dei laboratori. Si costruirono anche edifici ad uso civile (alloggi, scuola ed ufficio postale), precursori della nascita della futura citt\u00e0 aeronautica di Guidonia. Nello stesso periodo si disponeva di riorganizzare le costruzioni aeronautiche creando la Direzione superiore studi ed esperienze (DSSE).<\/p>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Guidonia Citt\u00e0 dell&#8217;Aria<br><\/h4>\n\n\n<p>Guidonia nasce nel 1935 e deve il suo nome al generale del genio aeronautico Alessandro Guidoni che, nell&#8217;intento di provare il funzionamento di un paracadute di nuova concezione, si schiant\u00f2 al suolo presso l&#8217;aeroporto militare di Montecelio, costituente il nucleo intorno al quale si svilupper\u00e0 fino al 1943 la &#8220;Citt\u00e0 dell&#8217;Aria&#8221;. <br \/>Gi\u00e0 dalla scelta del nome \u00e8 evidente come le sorti e la nascita della citt\u00e0 furono\u00a0 strettamente e indissolubilmente legate a quelle dell\u2019aeronautica italiana e dell\u2019aeroporto A. Barbieri. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-390 alignright\" src=\"http:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Guidonia-Montecelio-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Guidonia-Montecelio-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Guidonia-Montecelio-300x200.jpg 300w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Guidonia-Montecelio-768x512.jpg 768w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Guidonia-Montecelio.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><br \/>Nel 1923, Alessandro Guidoni venne incaricato di costituire il Corpo Tecnico dell&#8217;Aeronautica. Egli riun\u00ec tutti i laboratori sperimentali sotto la direzione del Genio Aeronautico ed inizi\u00f2 il trasferimento dei laboratori a Montecelio. In questo fervente clima di scienza, il 27 aprile del 1928 nel collaudo di un paracadute il Generale Alessandro Guidoni, esperto pilota di idrovolanti, perse\u00a0 la vita e la cittadina sorta intorno all&#8217;Aeroporto prese il suo nome. Alla morte del Guidoni, nel 1928, subentr\u00f2 un altro tecnico: Gaetano Arturo Crocco. Sotto la sua direzione si continu\u00f2 l&#8217;opera di ampliamento delle strutture di accorpamento dei laboratori. Si costruirono anche edifici ad uso civile (alloggi, scuola ed ufficio postale), precursori della nascita della futura citt\u00e0 aeronautica di Guidonia e proprio nello stesso periodo si dispose di riorganizzare le costruzioni aeronautiche creando la Direzione superiore studi ed esperienze (DSSE).<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-486 alignleft\" src=\"http:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/A00060122.jpg\" alt=\"\" width=\"304\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/A00060122.jpg 720w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/A00060122-300x233.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><\/p>\n<p>La costruzione degli edifici del DSSE fu iniziata, su progetto di Jammarino e Traverso, nel 1932 e portata a termine nel 1935. I laboratori, frequentati anche da personale civile, prenderanno il nome di Guidonia, come la citt\u00e0 che si fonder\u00e0 qualche anno pi\u00f9 tardi. Progettata e costruita ex novo intorno all\u2019aeroporto, in seguito alla decisione di riorganizzare e trasferire\u00a0 da Roma il settore delle costruzioni aeronautiche, Guidonia sorge e viene progettata come citt\u00e0 di fondazione Fascista. Il nucleo intorno all\u2019aeroporto viene progettato in puro stile razionalista, col proposito di creare una citt\u00e0-giardino, con un aspetto moderno ed efficiente, che desse idea di progresso.<\/p>\n<p>\u00a0Il comune di Guidonia Montecelio venne istituito con Regio decreto legge, firmato da Vittorio Emanuele III, il 21 ottobre 1937 ed inaugurato dieci giorni pi\u00f9 tardi da Benito Mussolini alla presenza di una platea che comprendeva grandi personalit\u00e0 del mondo politico e militare.<br \/>Alla nascita i territori comunali, pari ad 8104 ettari, compresero:<br \/>\u2022 quelli dell&#8217;ex comune di Montecelio (2786 ettari), tranne una rettifica di confine con S. Angelo Romano (76 ettari);<br \/>\u2022 3441 ettari distaccati dal Governatorato di Roma;<br \/>\u2022 1875 ettari dal Comune di Tivoli;<br \/>\u2022 78 ettari da quello di S. Angelo Romano.<br \/>In questo modo il nuovo comune si configur\u00f2 come un ingrandimento territoriale del precedente, pari a circa tre volte la sua superficie originaria. <br \/>Il secondo dopoguerra<br \/>Nel secondo dopoguerra Guidonia Montecelio \u00e8 passata, in un tempo relativamente breve, da piccola cittadina di provincia a terzo comune della regione, superando gli 80.000 abitanti.<\/p>\n<p>Fino agli anni sessanta l&#8217;economia del territorio ha ruotato intorno all&#8217;aeroporto militare, alle attivit\u00e0 industriali delle cementerie e delle cave, oltre ad una consistente attivit\u00e0 agricola con coltivazioni di tabacco, grano, ulivo e vite.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-485 alignright\" src=\"http:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/guidonia-11.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/guidonia-11.jpg 450w, https:\/\/rotaryguidonia.org\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/guidonia-11-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><br \/>L&#8217;espansione urbanistica dell\u2019epoca \u00e8 stata di bassa intensit\u00e0 e legata alla realizzazione di case di abitazione da parte degli stessi proprietari.<br \/>Dopo gli anni settanta \u00e8 iniziato un boom della popolazione con massicci arrivi da Roma, pendolari che con la Capitale mantengono un rapporto stretto per via del lavoro.\u00a0 Nascono in questo periodo e si sviluppano svariati centri abitativi: Villanova, Villalba, Setteville, Colleverde. L&#8217;asse tiburtino cambia aspetto, a causa dell&#8217;incremento di insediamenti industriali.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dai primi insediamenti a Corniculum L&#8217;insediamento umano sull&#8217;attuale territorio di Guidonia Montecelio \u00e8 riconducibile a 6000 anni fa circa, nel<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"class_list":["post-441","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/rotaryguidonia.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/441","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/rotaryguidonia.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/rotaryguidonia.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rotaryguidonia.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/rotaryguidonia.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=441"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/rotaryguidonia.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/441\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":487,"href":"https:\/\/rotaryguidonia.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/441\/revisions\/487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/rotaryguidonia.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}