Il cammino di Santa Sinforosa per lo sviluppo del territorio
Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina
Friedrich Nietzsche
Ennesimo successo per il Rotary Club di Guidonia Montecelio, questa volta in interclub con gli Amici del Club di Tivoli. Nella cornice del park hotel Imperatore Adriano si è parlato del nuovo cammino di “Santa Sinforosa, San Getulio e dei 7 figli martiri” che collega Roma a Tivoli attraversando in gran parte il sedime della storica via Tiburtina dove non mancano reperti e siti archeologici di interesse nazionale. Grazie alla conduzione dei due presidenti Michele De Stefano e Cristian Cerquatti si è creato un clima dove, misto a curiosità e “voglia di evadere” , si sono posate le basi per una riscoperta di un turismo non più di nicchia ma che ogni anno, raggiunge numeri elevati, tanto da ricevere il riconoscimento del Ministero del Turismo.
A fare da Cicerone sono stati l’Architetto Antonio Correnti e il Dottore Giuliano Santoboni che, grazie al mix di esperienza nei cammini, conoscenza del territorio e competenze professionali, hanno fatto una relazione sulla situazione dei cammini in Italia e nel mondo; dai più famosi come il Camino de Santiago o la via Francigena che attraversa tutta l’Europa e collega Canterbury a Roma, a quelli più “moderni” come il Cammino di S. Benedetto e in ultimo, proprio il Cammino di Santa Sinforosa, San Getulio e dei 7 figli martiri“, un tempo tappe fondamentali per il pellegrino ed il viandante. Si sono soffermati sullo sviluppo dei cammini dall’epoca medievale quando erano le uniche strade che collegavano grandi città, al “cammino 2.0” dove sempre più giovani affrontano camminate per staccare la spina dalla vita caotica di tutti i giorni, grazie anche alle nuove tecnologie che facilitano l’affrontare la lunga camminata mediante soste mirate.

Si è parlato di come un semplice cammino comporta dei piccoli investimenti quali manutenzione, cartellonistica ed indicazioni, in cambio di introiti per le attività commerciali e soprattutto per il turismo. I relatori hanno fatto esempi lampanti di come piccoli paesini sperduti lungo il cammino sono diventati meta di pellegrini che hanno portato benessere, ricchezza e soprattutto turismo, grazie alle semplici e poche esigenze da parte di un turismo escursionistico-religioso. Altro fatto più importante è quello dell’impatto ambientale prossimo allo zero, considerando l’abbattimento di CO2 (basti pensare che, statistiche alla mano, solo nel 2024, quasi 500 mila pellegrini hanno fatto il Camino de Santiago… se solo avessero utilizzato l’automobile ci sarebbe stato un impatto ambientale cospicuo).
A fare da cornice a tutto ciò, non potevano mancare le istituzioni dei due comuni più coinvolti nello sviluppo del cammino, l’Assessore Cristina Rossi per il comune di Guidonia e il Consigliere Fabio Attilia per il comune di Tivoli che hanno appoggiato in toto l’iniziativa e che si sono fatti promotori della risoluzione di eventuali cavilli burocratici che possono incontrarsi nello sviluppo e nella tracciatura dei cammini, mettendosi a disposizione per eventuali interferenze e confini in modo da creare un percorso, come quello di Santa Sinforosa, senza interruzioni lungo i 22 km che collegano Rebibbia a Villa Gregoriana.
A conclusione della serata, ci sono stati gli interventi degli ospiti, tra cui Livio Terilli, presidente del DMO “Terre di Otium” e socio del Club di Tivoli che ha ricordato come i cammini consentano scoperte di luoghi impensabili aprendo ad ulteriori sviluppi del territorio.
Nietzsche diceva che “Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina”; eccoci, noi i pensieri e le idee in testa ce ne abbiamo tante, ora non resta che camminare, sempre!

