Una serata dedicata ad Ennio

È difficile raccontare la vita di Ennio Morricone in un ora, ma grazie al figlio Marco abbiamo percorso una linea immaginaria che racconta la vita del Maestro; dagli albori della carriera quando si diplomó al conservatorio come trombettista, fino all’ultimo pezzo inedito scritto per Valerio Cappelli, co-autore del bellissimo libro “Ennio Morricone – il genio, l’uomo, il padre” presentato da un ottimo Gianni Cipriani che ha saputo tenere alta l’attenzione di un pubblico interessato, ma soprattutto incuriosito della vita privata di un artista che ha scritto pagine importanti della storia della musica. Siamo entrati nell’intimo di Ennio, da quando rifiutò un contratto in Rai per dedicarsi alla musica, sua musa ispiratrice, fino a quando inizió la sua collaborazione con Sergio Leone, amico di vecchia data dai banchi di scuola. Aneddoti di un figlio verso un papà, che, come ha affermato lo stesso Marco, racchiudono un anima buona dentro una corazza da duro; infatti, paradossalmente, la musica e gli strumenti musicali erano vietati a casa Moricone. Si é parlato del Morricone segreto, quello che, a detta di Marco, non é mai stato un grande autista, al Morricone superstizioso che costringeva la famiglia ad invitare persone a cena per non essere 13 a tavola, fino al Morricone dei record, dai David di Donatello vinti, ai 2 Oscar, oltre alla tante collaborazioni con artisti del calibro di Quentin Tarantino, Mina, Sergio Leone, Giuseppe Tornatore, e soprattutto al record di partiture scritte, paragonabili a quelle di Vivaldi (quest’ultima confermata da fonti storiche).
Infatti proprio Marco ha detto che in un tempo dove non esisteva la tecnologia del “tutto e subito”, la casa trasteverina di Ennio era invasa di block-notes in ogni dove, ed ogni occasione era buona, anche alle 3 di notte, per poter buttare giù una partitura che passava per la mente geniale del Maestro.
A far da cornice a tutto ciò, la bellissima piazza davanti il tempio di Vesta oltre ad un “parterre de roi” con autorità civili e militari presenti alla kermesse. La serata, al chiaro del tramonto e dinnanzi al tempio romano, é stata allietata da Ilenia Lucci, cantante Lirica che ha aperto il convegno cantando sulle note del Maestro, un pezzo di “c’era una volta il West”.
A conclusione dell’iniziativa e prima della classica conviviale dei saluti estivi, il Presidente Americo Innocenti si é soffermato sull’importanza del Rotary nel promuovere momenti culturali, soprattutto in contesti e location storiche, grazie soprattutto alle istituzioni come FAI, Comune di Tivoli, ASA SERVIZI e BCC ROMA che hanno creduto in questo (riuscitissimo) progetto. Possiamo dire che l’evento di ieri ha racchiuso arte, cultura, cinema e musica, con in sottofondo le musiche del Maestro e il lieve canto delle cicale che ci hanno ricordato l’estate, dove stacchiamo la spina e magari ci rilassiamo con un bellissimo libro… noi l’idea ve l’abbiamo data… ora non ci resta che augurarvi buona lettura, e ci vediamo a settembre, sempre più carichi!!!

