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Il Rotary Club Guidonia Montecelio nel monte Soratte

Dal titolo, sembra trattarsi di un errore; tranquillizziamo i nostri lettori che non c’è nessun errore; infatti siamo andati NEL monte Soratte, e non SUL monte Soratte; infatti immaginate di entrare nelle viscere della terra in un bunker antiatomico dell’epoca fascista, immaginate di percorrere le gallerie sotterranee nelle cuore di quello che è stato un bunker antiaereo prima ed un bunker antiatomico poi tra i più importanti dEuropa e trovarsi, dopo pochi passi, nelle sale di comando della NATO in pieno delle guerra fredda. Ebbene sì, oggi abbiamo camminato DENTRO la storia percorrendo, grazie alla guida certosina dell’Associazione Monte Soratte, il percorso che ha visto la costruzione delle officine protette del Duce, del successivo quartier generale segreto delle truppe naziste del Feldmaresciallo Albert Kesselring, fino alla riconversione di una parte di questi corridoi ipogei in bunker antiatomico ad opera della Nato, nel corso degli anni ’70 fino alle ultime ipotesi di riutilizzo segreto da parte dello Stato che furono certamente in atto ancora tra il 2003 e il 2006.
Abbiamo camminato nella profondità del Monte Soratte fino ad una quota di 267 metri di roccia sulla nostra testa e scoperto alcune pagine segrete e misteriose della storia del nostro Paese, proprio all’indomani di una ricorrenza importante come quella del 25 aprile e a 40 anni esatti da una tragedia nucleare che ha scosso l’Europa come il disastro di Cernobyl.
E’ stata una gita affascinante, diversa dal solito, dove siamo entrati nella storia e non ci siamo soffermati solo a scoprirla, ma l’abbiamo toccata, l’abbiamo sentita e l’abbiamo ascoltata; abbiamo ascoltato le parole della guida, degli aneddoti come quella del frate/spia San Francesco, o quella del leggendario “Oro del Soratte”; ma soprattutto abbiamo ascoltato la storia di un piccolo paesino come Sant’Oreste che nella semplicità dei piccoli borghi dell’epoca, è stato, vista la sua posizione, in stretto collegamento con istituzioni e organi di diplomazia internazionale come per esempio l’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale o la NATO durante la guerra fredda, divenendo un punto centrale della bilancia dei due grossi blocchi dell’epoca come USA ed URSS.
La giornata è proseguita nel classico momento conviviale dove abbiamo avuto modo di assaggiare le prelibatezze del luogo presso un rinomato agriturismo di zona.

E’ stata una giornata “fuori dal comune” (oppure “dentro”, dipende dai punti di vista) che ha arricchito il nostro bagaglio culturale, ma soprattutto ha fatto si che il Rotary apra le menti, per un mondo migliore, dopo aver visto cosa potrebbe fare l’uomo se non ha a cuore il proprio mondo.