Il passaggio della campana e il nostro GRAZIE
Il passaggio della campana è l’evento più importante della vita rotariana; dove si passa dal vecchio al nuovo, si scrive la tradizione e si punta lungimiranti nel futuro, si entra nella storia della presidenza e ci si avvicina alle iniziative sempre più grandi del nostro club. E quando a passare il testimone è Americo ad Alberto, tutto è più magico, più bello e più emozionante; entrambi infatti hanno già ricoperto, con grandi traguardi e grandi progetti, la carica presidenziale e vantano esperienze ventennali nel mondo rotariano, per non parlare della profonda amicizia che li lega.
Ma veniamo alla serata che è stata a dir poco emozionante, vista anche la scaletta pregna di eventi, sorprese e riconoscimenti; a cominciare dalla presenza delle autorità civili e rotariane, in primis il sindaco di Guidonia Montecelio, avv. Mauro Lombardo che ci ha lasciato con una promessa che ha lasciato tutti esterefatti, oltre all’Assistente del Governatore 2025-2026 e nostro amico Mauro Massoli e la sua collega per l’anno 2026-2027 Sabrina Pizzicaria entrambi del Rotary Club Sabina Tevere.
Come ogni serata che si rispetti, dopo il consueto battito del martelletto, il Presidente Americo, ha ripercorso tutti gli eventi del suo anno, dal Camp Rotary alle gite fuori porta come quella di Villa Caviciana o del Bunker Soratte, passando per la conviviale di degustazione formaggi o la donazione del risciò all’associazione “il mondo dei numeri primi”, solo per citarne alcune senza correre il rischio di risultare prolissi.
In un clima molto familiare nonostante la presenza di ospiti esterni, è andato in scena “l’ultimo atto” del Presidente uscente con la spillettatura di 3 nuovi soci che vanno ad aggiungersi agli altri 3 “colleghi” spillettati durante l’anno, rispondendo in pieno a quello che aveva detto il presidente Internazionale Francesco Arezzo sull’ampliamento dell’effettivo; infatti grazie alla spillettatura di Luca Pellino, Katia Galli, già socia del Rotary Club Acqua Santa e di Elsa Sforza, il nostro club ha accolto 3 potenziali rotariani che credono molto nei valori del sodalizio della ruota dentata. E come atto finale, a corollario della serata, sono state conferite le Paul Harris Fellow, uno dei più alti riconoscimenti rotariani, all’amico Gianni Cipriani per esserci stato vicino nei momenti conviviali ed istituzionali, ma anche per aver creato un legame indissolubile nelle varie attività con il club, e a Michele De Stefano, quale riconoscimento del suo anno di presidenza che ha visto il Club raggiungere sempre numeri più alti in termini di risorse e di progetti.
Inoltre, Americo ci ha raccontato la bellissima esperienza vissuta a Taiwan in occasione del Congresso Internazionale, dove non solo ha rappresentato il Club ma tutto il territorio di Guidonia Montecelio, portando (anche a volte troppo 😉 ) in alto l’orgoglio italiano.
Ma, come abbiamo detto, le sorprese non finiscono mai, e proprio la sorpresa della nostra Claudia, membro effettivo della Paul Harris Society che è stata donata ad Americo la Paul Harris 4 zaffiri, segno tangibile di appartenenza al club e fautore di iniziative istituzionali nel campo Rotary.
Ma un club che si rispetti, con un Presidente (volutamente con la “P” maiuscola) alla guida, i ringraziamenti sono arrivati anche dall’altra parte del mondo, infatti i ragazzi del camp hanno voluto ringraziare a modo loro il nostro Americo mandando un messaggio di auguri e ringraziamento che, a dire il vero, hanno fatto scendere qualche lacrimuccia al nostro caro Presidente, facendo seguito ad un bellissimo pensiero che il direttivo ha voluto omaggiare il lavoro fatto da Americo, e soprattutto la pazienza della signora Luigia 😉 .
Ma il momento clou della serata è stato il passaggio del “pesante” collare, a significare il peso morale dei nomi dei presidenti che hanno guidato questo club in quasi mezzo secolo di storia, di cui alcuni sono stati ricordati orgogliosamente durante la cerimonia, come gli indimenticabili soci fondatori Edino Innocenti a 100 anni dalla nascita e Giuseppe Vallati, per tutti “Zio Peppe”, leggende rotariane (passatemi il termine ma non trovo altri modi per descriverli) che hanno dedicato la vita al Rotary ed il Rotary alla vita; è per noi anche un collare che oltre a voler ricordare i Presidenti, la storia e l’amore per il Rotary, rappresenta la responsabilità e l’amore verso gli ideali rotariani e la storia del club e di Guidonia Montecelio.
E chi, se non Alberto poteva raccogliere questa eredità? La sua esperienza rotariana che ha portato a ricoprire alte cariche distrettuali fa si che la storia va avanti, seguendo la tradizione ma solcando nuove rotte per il futuro che ci attende; possiamo prendere in prestito una frase di uno dei più grandi cantanti Rock degli anni 80, come Freddie Mercury: “THE SHOW MUST GO ON”
E noi ci siamo!!! GRAZIE AMERICO e BUON INIZIO ALBERTO!


