La cucina italiana esaltata in conviviale

Cominciare con la descrizione della cucina italiana non basterebbe un semplice articolo, ma grazie alle parole di Bruno Gambacorta, giornalista di fama internazionale della Rai e ideatore di rubriche di approfondimento culinario, è stato un percorso curioso ma soprattutto affascinante.
A farci da nocchiere nel mare magnum della cucina italiana, insieme a Bruno, è stato il nostro amico e chef Antonello Egizi che grazie alla sua tecnica di affinatore, degna di premi internazionali, ci ha accompagnato in una degustazione di formaggi rarissimi, tanto da premiarlo al Concours International de Lyon 2026, grazie al suo formaggio “blu dell’Orso”. Da segnalare, nell’equipaggio della “nave”, anche la giovanissima Federica Rossi, titolare dell’azienda “laCampofilone” con le sue paste prodotte con grano marchigano e uova prodotte da galline allevate esclusivamente a terra, oltre a Simona Andreoli, esperta assaggiatrice di olii extra vergine d’oliva che ci ha fatto fare un viaggio sensoriale scoprendo olii non solo rari ma di elevata qualità, vista anche la particolarità della nostra materia prima prodotta esclusivamente in Italia, ed infine il giovane Mattia Fuschi, giovane promessa della cucina italiana . Ma ogni degustazione che si rispetti, non poteva mancare un accompagnamento enogastronomico che si rispetti, e grazie ai Sommelier dell’A.I.S. siamo stati deliziati , in questo viaggio nel mondo del cibo italiano, dai vini prodotti dalla nota azienda sarda Contini-1898 , con sede a Cabras , la stessa città del nostro Governatore.
Ma andiamo per ordine, perché la serata è stata davvero emozionante e da una parte ci dispiace non poter condividere, tramite il nostro sito, i sapori e gli aromi di ieri, ma vi possiamo assicurare che è stata un’esperienza indimenticabile; così come è stato indimenticabile il “parterre de roi” che ieri sera ha condiviso con noi questa bellissima serata.
Oltre al già citato Bruno Gambacorta, presente anche il governatore Distrettuale, oramai “di casa”, Adriana Muscas accompagnata dall’assistente Mauro Massoli, che hanno potuto degustare le prelibatezze della serata, ospite d’onore anche l’avvocato Mauro Lombardo, sindaco di Guidonia Montecelio e amico del Club, il quale ha espresso immenso piacere nel condividere queste iniziative culturali nel territorio, il dott. Giulio Bicciolo, PDG ma oramai entrato nella famiglia rotariana di Guidonia Montecelio come socio onorario, olte al dottor Luca Pellino direttore delle cementerie Buzzi Unicem di Guidonia e sempre attento alle nostre iniziative. Da segnalare anche la presenza degli amici del Rotary Club di Tivoli e i rappresentanti di aziende agricole e vitivinicole del territorio locale . Un ringraziamento particolare va anche al nostro socio (Big) Carlo Severa per essersi impegnato per far si che questa iniziativa possa essere svolta nel migliore dei modi.
Ma, come detto anche in occasione della conviviale, si è passati prima “dalla teoria alla pratica”.
Grazie a Bruno Gambacorta che , nel suo discorso iniziale prima della degustazione, ha illustrato il merito dell’Italia per il prestigioso riconoscimento da parte dell’UNESCO, prima nazione al mondo a vantare questo riconoscimento, frutto di una cucina fatta di cultura, di filosofia, della valorizzazione della materia prima, del rapporto con il territorio e la terra oltre alla stagionalità del prodotto, con un occhio anche alla sostenibilità, ma soprattutto basata sulla convivialità e sulla tradizione, spesso orale e territoriale (basti pensare la molteplicità di prodotti e ricette che possono variare tra alcuni borghi distanti pochi chilometri tra loro), ma soprattutto creatività, che nonostante il melting pot di culture differenti, riesce a garantire la tradizione del prodotto, anche grazie alla storia del nostro bel paese che ha visto tantissimi popoli influenzare la cucina italiana (basti pensare all’influenza araba-normanna in Sicilia, o turco-orientale in Veneto). Questo incontro ha portato ad un dialogo tra culture, richiamando sempre lo spirito che il Rotary mette in campo da oltre 115 anni nei piccoli grandi gesti, per un mondo migliore e soprattutto il dialogo interculturale.
Non possiamo che concludere con una frase del, probabilmente, più grande degli italiani che, nella sua arte, ha contribuito a far diventare grande l’Italia:
“Da noi, gli homini dovrebbero nascere più felici e gioiosi che altrove, et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i cibi buoni…” (Leonardo de Vinci)

